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Decollavamo spesso

29.12.2017 00:58
Decollavamo spesso, a bordo di un aereo leggero leggero di tela e legno, dal balcone. L’aereo oscillava sulla ringhiera, col muso nel vuoto e con l’elica sul muso da cane che fiuta una nuvola cangiante di storni. Noi spingevamo il nostro peso in avanti come su un’altalena squilibrata, e l’aereo...

Devo angustiarmi

27.12.2017 12:19
Devo angustiarmi facendo strisciare le parole in versi, metrica, accenti, misure, le rime, per scrivere con più spensieratezza in prosa, come quando, finite le equazioni massacranti della scuola, me ne scappavo a non saper che fare, a non voler sapere, e ero la preda leggera delle distrazioni, mi...

Quando canto creo una nebbia

21.08.2017 12:45
Quando canto creo una nebbia, anche colorata, ma nemmeno nebbia: polveri di tanti colori che si muovono come mandrie, come cortei, come squadre di rugby, tante in campo, tutte  assieme, anche in mischia, come processioni dorate, argentate e piene di candele, come certe uscite...

Quindici Agosto Millenovecento e tot

15.08.2017 19:05
Una donna fragile, cioè cristallina, di una durezza che può frantumarsi per vanità ossia per fare un dispetto.  È fatta di merletto calato nell’amido, è intagliata in una conchiglia cerulea,  è una donna trasparente che quasi tintinna quando si muove, una...

Estate, ora (ma anni fa)

08.08.2017 11:53
Seduto al bar come al caffè i poeti… Anzi, seduto al caffè come i poeti al bar… No, seduto al bar tra i generici  del cinema soprattutto western a Centocelle come al Caffè Rosati i poeti in Piazza  del Popolo, Roma Prati … Ecco che per fare lo spiritoso ho...

A quest’ora è bellissima l’estate

06.08.2017 22:18
A quest’ora è bellissima l’estate perché annaffiano le ortensie dell’albergo, le annaffia la ragazza che sa toccare i fiori. Poi, col dito sulla pompa, si bagna i piedi  che le guizzano nei sandali da romana,  così anche lei guizza  in un verso di Catullo un po’...

Formiche rosse, farfalle nere

01.08.2017 18:43
Questo mi disse Malaparte quando sedetti al suo tavolo dopo aver cantato in quel locale etiopico:   «Sono un sorvegliato speciale, non sono un giornalista, sono uno scrittore, sono stato condannato, dal Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato, alla galera e al confino, ho sparlato di...

Amalfi, Maggio 1956

05.05.2017 20:08
Amalfi, Maggio 1956   Cara Brigida, mi scrivi, mi esorti: ‘scrivi sennò io che leggo?’. Ecco, vorrei invece evitarlo.  Scriverei pensando a te come lettrice. Ma allora è meglio che continuiamo a scriverci lettere, senza avere altri occhi addosso. Sai, vorrei mantenere un privilegio,...

L’uccello è nella gabbia

23.01.2017 22:23
L’uccello è nella gabbia, al tiepido, nella stanza, fuori fa freddo, è sera L’uccello si addormenta, si fa ovale e si addormenta mentre lo guardo  La stessa luce bassa,  25 watt per tutti e due, rossastra attraverso il paralume Devo coprire la gabbia  con un...

Georges Bataille, quest’uomo…

23.01.2017 22:05
Georges Bataille, quest’uomo… I suoi libri vanno molto, vanno come il vento e, come il vento, fanno fremere i fiorellini… L’ho rivisto ultimamente, camminava tra i petali, petali carnosi come cosce di lettrici (per le quali unicamente si scrive)  Abbiamo chiacchierato Lui con le mani in...
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